domenica 18 maggio 2008

I dolori della Bimba

I giornali si tuffano su Cogne prima che la telenovela finisca (ma tanto ci sono Erba e Garlasco, Perugia e Casalbaroncolo: tranquilli!).
La Franzoni, che mercoledì potrebbe vincere una vacanza di 16 anni, vitto e alloggio compresi, al Grand Hotel Carcere, si confida con la consueta ritrosia ai giornalisti. Ha paura di come Davide e Gio-ele potrebbero soffrire senza di lei. Certo, un maligno potrebbe replicare: bastava non sfondare il cranio di Samu-ele 6 anni fa e niente del genere sarebbe successo. E poi di figli di carcerate in Italia ce n'è tanti. I lettori non temano per la psiche dei due bambini: con un padre, dieci zii e quattro nonni non finiranno in qualche dickensiano orfanotrofio.
Ci viene assicurato - chi se ne frega? - che tutta Monteacuto Vallese (200 anime) è con lei e che si organizzano maratone di preghiera. Scomodare l'Onnipotente perché un'assassina eviti il carcere mi pare blasfemo, ma d'altronde si tratta della stessa assassina che, col figlio appena spirato, chiese al marito di farne subito un altro (mi si è rotta la Barbie, compramene un'altra), annunciando poi la gravidanza in diretta (quantomeno i giornali non hanno pubblicato le ecografie di Gio-ele).
Sconvolgente, no? Un'assassina in carcere. No, aspettate: una mamma in carcere. Mica un'assassina. Lei è mamma, solo mamma, sacro monolite, biologica vocazione. Non è altro che "una mamma", un contenitore uterino vuoto da riempire di sperma e svuotare di bambino dopo nove mesi. E' anche una mano che, se armata, può andarci parecchio pesante, almeno a giudicare dalle fotografie della camera da letto.
Comunque gli italiani dovevano sapere che la Bimba ha paura di lasciare i figli. Che soffre. E capirai, dovevate scriverlo sui giornali perché ci arrivassimo? E ancora: la cosa ha importanza? Dobbiamo ritenere più grave un'omicida con figli in galera o un'omicida con figli impunita? Povera Franzoni! Sei anni di volgarità, pianti e belati, di calunnie e diffamazioni e prove false e niente, ora di mercoledì potrebbe pagare per la coglioneria che ha fatto sei anni fa. Non c'è giustizia.
E non c'è nemmeno gravidanza salvatrice secondo la tradizione di Filumena Marturano. Pensavo che avrebbe chiesto al marito di farne un terzo - anzi un quarto - ma non sembra che ci sia riuscita (e comunque l'intimità della Bimba col marito, malgrado le chiacchiere su tutti i maniaci sessuali di Cogne che la molestavano, non penso sia una fantasia molto stuzzicante). Lo stress, del resto, gioca brutti scherzi. Niente pancione.
Povera Bimba che chiede di trovare il "vero assassino". Ma quale, di grazia, madama, dei tanti da voi spiattellati a giornalisti e paparazzi?
Si può estrarre a sorte, volendo. La "strega" Daniela Ferrod o il geometrico Ulisse Guichardaz? I coniugi Blanc-Perratone, rei d'aver perso una figlia, o il maniaco sessuale che, invasato delle grazie (!!!) di quel pezzo di sgnacchera, è entrato in casa per possederla e non trovandola le ha steso il figlio?
L'importante, par di capire, è che il "vero assassino" sia qualcuno che ce l'aveva su con lei. Dopotutto lei è vittima, mica il figlio, guai a dimenticarlo. Tutti ce l'hanno con lei, non le credono, sono tanto tanto cattivi, lei è una povera bimba trentasettenne, perché sono così cattivi? Ha detto di essere innocente e per supportarla il suo avvocato ha anche creato dal nulla finte impronte d'un artificioso assassino: come dubitare? Ha scaricato velenosità di tutti i gusti su mezzo villaggio di Cogne, perché la definite cattiva?
In caso di condanna che cosa farà la Bimba? Si travestirà da Daniela Ferrod per trarre in inganno i caramba che volessero osare portarla in galera? Si darà alla latitanza (ballando La Paranza)? Opterà per il suicidio per overdose di torte fatte in casa? O, ricorrendo alla dignità che in sei anni non ha mai mostrato di possedere, accetterà e pagherà?
E soprattutto: a che livello arriveranno le cronache giornalistiche? Perché un uccellino mi sussurra che, persino dopo l'eventuale condanna e carcerazione, né l'unto Vespa né il paffuto Mentana resisteranno alla vaselinosa tentazione di sprecare "presunta assassina" e "forse" per commentare il tutto anche dopo il punto fermo.
Immagino l'ondata di sollievo (per i colpevolisti) e di scazzus furentissimus per gli innocentisti, devoti a Santa Bimba da Monteacuto e Cogne come io la solo alla memoria di Gandhi e Falcone e Borsellino.
L'immagino e ghigno così come facevo quando la sua faccia piagnucolosa imperversava sui media in Niagara di lacrime e menti tremanti e nasini grifagni colanti.
Mi piacciono queste fiere della vanità omicida.
PS: certo in Cassazione si sentirà la mancanza della simil-Clerici avvocatessa Savio, quella che agitava con vigore priapesco mestoli di rame e calzature valdostane...!

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